Simply Italian Great Wines Americas Tour inaugura il 2026 con tre tappe negli States: il 23 febbraio approderà per la prima volta a Raleigh, spostandosi successivamente a Miami il 25 febbraio e infine chiudendo il tour il 2 marzo a Houston, tappa che vede la collaborazione con Taste of Italy.
L’evento è ideato da I.E.M. – International Exhibition Management – che prosegue la sua missione di promuovere l’enologia italiana nel mondo con la sua grande ricchezza e diversità – con il supporto chiave della sua filiale americana I.E.E.M. – International Event and Exhibition Management. Il format dell’evento, con workshop commerciali, B2B, degustazioni e seminari guidati, offre alle aziende protagoniste la concreta opportunità di farsi conoscere incontrando direttamente il trade locale.
Tre le importanti location che ospiteranno la manifestazione: 1000 Social at The Exchange a Raleigh, Amara at Paraiso a Miami e Hilton Post Oak a Houston.
Perchè esportare negli USA
Gli Stati Uniti restano il più grande mercato mondiale del vino, sia per consumi che per importazioni di vino italiano.
In Carolina del Nord le importazioni crescono del 21,6% in valore nonostante i dazi, spinte soprattutto dalla domanda di spumanti e vini bianchi. Aumenta anche l’interesse per vini legati a salute e sostenibilità, come biologici, biodinamici e prodotti a basso contenuto di zuccheri e solfiti. Raleigh si distingue per una scena gastronomica in forte espansione, con consumi orientati alla fascia premium e sostenuti dal turismo enogastronomico.
In Florida, hub turistico di primo piano, la domanda si concentra su vini freschi, leggeri e spumanti, in linea con clima e stili di consumo locali. I rossi mantengono un ruolo importante nelle occasioni gastronomiche, mentre bianchi e bollicine dominano nelle aree costiere. Le previsioni indicano una crescita moderata delle importazioni di vino italiano, trainata dal turismo e dalla crescente attenzione verso la qualità, con il segmento premium come principale motore di valore.
Il Texas mostra un forte dinamismo grazie alla crescita demografica giovane e con elevato potere d’acquisto. Il mercato vinicolo, ancora in evoluzione, offre ampie opportunità per i produttori internazionali. Houston emerge come centro enogastronomico vivace, con una domanda crescente di rossi strutturati, Prosecco e bianchi aromatici, sempre più associati al lifestyle urbano e agli eventi culturali. Le importazioni sono destinate a crescere ulteriormente, con l’Italia che si conferma un attore chiave grazie alla maggiore sofisticazione dei consumatori.
“In questo momento di grande incertezza globale è cruciale continuare a essere presenti sui mercati, soprattutto quello americano che resta il primo mercato per l’export del nostro vino, con una strategia consapevole. Le tante sfide (dai dazi commerciali al cambiamento delle preferenze dei consumatori, il cambio euro/dollaro ecc.) impongono di fare un’attenta analisi e cercare l’opportunità strategica che posse partire proprio dalla crisi. Grazie al tour di Simply Italian, che tocca importanti mercati sia consolidati che emergenti, la chance di presentarsi direttamente al trade locale fornisce alle aziende un vantaggio competitivo significativo, contribuendo alla definizione dei piani strategici e al consolidamento delle relazioni per il futuro.”, ha affermato Marina Nedic, Managing Director di I.E.M., insieme a Giancarlo Voglino.




